Un sentiero nei boschi da Torino a Superga


Il sole lo percepirete soltanto perché la passeggiata è interamente nei boschi,  la vegetazione in cui è immersa la collina è fittissima: vedrete la luce filtrare tra le foglie e gli intrichi di fusti, rami e rovi, raggi obliqui che attarversano la penombra. 


Ad accompagnare i vostri passi sotto le querce ed i castagni il rumore dell'acqua che scorre, versi  e fruscii,  infiniti segnali di una fauna che c'è ma che raramente riuscirete a scorgere. E alla fine della salita, la basilica di Superga e lo spettacolare panorama che da lì si apre su Torino.


Il sentiero che abbiamo scelto di seguire, tra i tanti possibili su questo versante della collina,  è il numero 29. Si parte da corso Casale, al confine tra Torino e San Mauro e si cammina per tre chilometri e 400 metri circa. Il dislivello è di 440 metri, 215 alla partenza e 670 all'arrivo sull'ampio piazzale che raggiungerete dopo aver incontrato l'ex Istituto Provinciale per l'Infanzia, la stazione della tranvia Sassi-Superga e il Centro Visite del Parco della Collina Torinese


Impiegherete circa un'ora e trenta, alcuni tratti sono piuttosto ripidi ma l'incanto del percorso e la meraviglia della cima valgono la fatica.
Siamo nel cuore delle Areee Protette del Po e della Collina Torinese, il sito Unesco Riserva della Biosfera CollinaPo, il terriorio comprendente 85 Comuni  riconosciuto nel 2016 a Riserva MAB – Programma Man and Biosphere.


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Pubblicato il 02/08/2017

Quel rosa di via Carlo Alberto e via Cavour


Restano, piacevolmente e sorprendentemente, rosa la cabina telefonica di e la buca delle lettere tra via Carlo Alberto e via Cavour.

A mesi di distanza dal corteo del 1 maggio durante il quale sono state dipinte per protesta il loro gradevole rosa continua a dare un po' di vivacità a due cose che, seppur funzionali, sono sempre un po' tristi. C'è da augurarsi che di questo colore restino.

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Pubblicato il 29/07/2017

Le Notti Bianche di Hiroshi Sugimoto alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Le Notti Bianche di Hiroshi Sugimoto alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Teatri storici italiani visti con gli occhi di Hiroshi Sugimoto. Immagini in bianco e nero che catturano il visitatore-spettatore di una rappresentazione che non c’è, o che almeno non si vede e che si può soltanto immaginare: palcoscenico vuoto, lo spettacolo è intorno, la cornice diventa protagonista, le architetture definiscono l’immagine.

Le Notti Bianche dell’artista giapponese sono assolutamente impedibili. La sua nuova serie di fotografie scattate da Torino a Parma, da Bologna a Mantova è in mostra in anteprima internazionale alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

A cura di Filippo Maggia e Irene Calderoni, fino all’1 ottobre.

Le Notti Bianche di Hiroshi Sugimoto alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

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Pubblicato il 28/05/2017

L’arte è rivoluzione, la creatività è “Here”


L’arte è rivoluzione, la creatività è “Here” e la Cavallerizza diventa Irreale

I torinesi, e non solo, si riappropriano di un angolo della città e dei suggestivi ambienti della Cavallerizza Reale (ingresso in via Verdi 9). La creatività è Here, per dieci giorni: fino a domenica 21 maggio la Cavallerizza diventa più che mai Irreale.

Un’invasione di oltre 250 artisti visivi, talk, performance, spettacoli teatrali, concerti... L’arte è rivoluzione, e cambiamento, continuo e perpetuo.

Here vuole essere una forte dichiarazione aperta, da parte di artisti, curatori, cittadini, di voler costruire in Cavallerizza uno spazio di sperimentazione socio-culturale ad uso civico, un polo per le arti e culture contemporanee.




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Pubblicato il 23/05/2017

Il grattacielo Intesa San Paolo ospita un capolavoro del Cinquecento

Il grattacielo Intesa San Paolo ospita un capolavoro del Cinquecento
Tiziano ospite illustre, da Brera per la prima volta a Torino.

Salire sul grattacielo Intesa San Paolo, a Torino, entrare nella serra bioclimatica ed essere accolti dal conte Antonio di Porcia. L’eccezionale incontro con questo "Ospite illustre" sarà possibile ancora per pochi giorni. Soltanto fino al 4 maggio prossimo il ritratto dipinto da Tiziano Vecellio sarà esposto al trentaseiesimo piano della sede torinese dell’istituto bancario, in corso Inghilterra 3 (vedi anche L'architettura torinese vince il Building of the Year per il secondo anno consecutivo).

La visita rappresenta un’occasione in più per accedere ai piani alti dell’edificio godendo della splendida vista sulla città. 

L’opera, per la prima volta esposta a Torino grazie al prestito della Pinacoteca di Brera, appartiene alla piena maturità di Tiziano, realizzato in un periodo in cui la fama dell’artista aveva raggiunto un livello internazionale. Concordemente celebrato come il “Principe dei Pittori”, Tiziano vantava committenti prestigiosi, dal letterato Pietro Bembo, al duca di Ferrara Alfonso d’Este, i duchi d’Urbino, Emanuele Filiberto duca di Savoia, e Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Spagna, cui destinò molti capolavori. In questo contesto molte nobili famiglie e aristocratici di rango ambivano a essere ritratti da lui. Il conte Antonio, qui rappresentato quando doveva avere forse trent’anni, faceva parte di una antica e illustre casata friulana di origini medievali che possedeva, fin dal XII secolo, numerosi feudi, terre e signorie, fra cui primeggiavano la contea di Porcia e Brugnera presso Pordenone e altri possedimenti tra Udine e Pordenone. Dal Castello di Porcia, per vie ereditarie, il ritratto è passato negli anni quaranta dell’Ottocento alla famiglia lombarda degli Attendolo Bolognini, entrando nel 1891 nelle raccolte di Brera grazie al dono dell’ultima erede, la duchessa Eugenia Litta. 

L’esposizione si inserisce nella rassegna "L’Ospite illustre", che propone nelle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo un’opera di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e stranieri. L’iniziativa approda al grattacielo di Torino, dopo aver toccato le sedi delle Gallerie di Milano, Napoli, Vicenza.

Tiziano Vecellio, Ritratto del conte Antonio di Porcia, 535-1540 ca, olio su tela
Serra bioclimatica del grattacielo Intesa Sanpaolo, Corso Inghilterra 3, Torino
Orario di visita: feriali 16 – 20; festivi 10 – 20. La mostra resterà chiusa giovedì 27 aprile.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.grattacielointesasanpaolo.com

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Pubblicato il 22/04/2017

Ruggeri e i Decibel al Le Roy

Noblesse oblige” in  tour, a Torino il 28 marzo

Chi sei contessa? Tu non sei più la stessa” cantavano a Sanremo nel 1980. E canteranno anche a Torino, ce lo aspettiamo, a fine mese. A quarant’anni dal loro primo album “Punk”, a diciotto dal loro scioglimento, i Decibel tornano con “Noblesse oblige” (brani inediti e alcuni dei successi di sempre).

Manifesti concerto Decibel - Torino Manifesti concerto Decibel - Torino

La formazione storica parte in tour questo mese e approda a Torino il prossimo 28 marzo.
Silvio Capeccia, Enrico RuggeriFulvio Muzio campeggiano sui manifesti da qualche settimana, ci invita dalla metropolitana, dai tram.
E siccome “Noblesse oblige” ci dà appuntamento non in un posto qualunque ma al Le Roi Music Hall (via Stradella 8), il leggendario ex Cinema Lutrario con la sua  sala da ballo  progettata dall’architetto Carlo Mollino nel 1959.

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Pubblicato il 25/03/2017

Un’esplosione di colori, l’arte emoziona alla GAM e al Castello di Rivoli

 L’emozione dei COLORI nell’arte - GAM - Torino

Finchè siamo vivi, siamo vivi. Il colore è la vita” (Etel Adnan, 29 settembre 2016).

Scendere le scale psichedeliche (il pavimento multcolor Zobop di Lambie) della GAM e scoprire che la primavera è esplosa, in leggero anticipo.

L’emozione dei COLORI nell’arte - GAM - Torino

Quella che si annuncia è una strepitosa bella stagione e oggi se ne è già respirato il profumo in occasione dell’inaugurazione, da domani aprirà le porte al pubblico L’emozione dei COLORI nell’arte (14 marzo – 23 luglio). Due le sedi: appunto la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (via Magenta 31) e il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea (piazza Mafalda di Savoia).

Klee, Kandinsky, Munch, Matisse, Delaunay, Warhol, Fontana, Boetti, Paolini, Hirst, Manet… e l’elenco continua: in esposizione una straordinaria raccolta di quattrocento opere realizzate da oltre centotrenta artisti provenienti da tutto il mondo, dalla fine del Settecento ai giorni nostri.
La mostra collettiva ripercorre la storia, le invenzioni,  l’esperienza e l’uso del colore da svariati punti di vista.

Nelle sale della GAM si visita la sezione storica e alcuni esempi contemporanei di ricerche, nella Manica Lunga del Castello di Rivoli sono presentati invece capolavori dell’arte contemporanea che indagano l’essenzialità dei colori e alcuni esempi storci  importanti.

L’emozione dei COLORI nell’arte è a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Beccarla, Elena Volpato, Elif Kamisli; consulenza scientifica di Vittorio Gallese e Michael Taussig.


L’emozione dei COLORI nell’arte - GAM - Torino

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Pubblicato il 13/03/2017

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