Frank Horvat. Storia di un fotografo



Continuerà fino al 20 maggio nelle Sale Chiablese (Piazzetta Reale) dei Musei Reali di Torino la mostra, Frank Horvat - Storia di un fotografo, inaugurata a febbraio.

Duecentodieci immagini scattate nell'arco di settant'anni dall'eclettico fotografo nato a Opatjia (ora Croazia ma allora l'italiana Abbazia) ma vero cittadino del mondo.

Immagini che ripercorrono la sua carriera attraverso quindici diverse chiavi di lettura. Dalla fotografia di moda ai paesaggi, dagli scatti da fotoreporter ai ritratti quasi personali e privati.


In ogni foto prevale lo spirito libero di Horvart che porta l'alta moda per strada e toglie alle modelle trucchi e parrucche, che si confronta con i grandi dell'arte, da Caravaggio e Rembrandt, che apre l'obiettivo modificando ed innovando il linguaggio fotografico tradizionale.

Accanto a questa grande mostra antologica anche una piccola sezione che raccoglie una trentina di scatti della collezione privata di Horvart ed espone per la prima volta in pubblico foto di "colleghi" come Henri Cartier- Bresson e Robert Doisneau.

Tutto il pensiero di Frank Horvat sulla fotografia è racchiuso in una magnifica fare: “La fotografia è l’arte di non premere il bottone

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Pubblicato il 18/04/2018

Discarica artistica in appartamento

Galleria Noero - Torino - Jason Dodge

La Galleria Noero ha inaugurato il 19 febbraio nelle sue sedi di Torino, la Galleria di via Mottalciata e lo spazio di piazza Carignano, due mostre dell'artista americano Jason Dodge.

Nell'appartamento al secondo piano che affaccia su una delle più belle piazze cittadine è collocata un'installazione site specific davvero sorprendente, sintetizzata in una frase dello stesso Dodge: "le cose che cadono da noi mentre siamo impegnati a vivere".

Quasi tutte le stanze sono infatti coperte di detriti disseminati sul pavimento. Detriti che sembrano, e sono, immondizia. Oggetti di ogni genere raccolti in tutto il mondo dall'artista: occhiali, buste di plastica, monete, scatole, pentole, portacenere, contenitori di liquidi per la pulizia della casa, cavi elettrici, bottiglie, spugne, scatole di medicinali e quant'altro è destinato ad una discarica o all'abbandono. 

Galleria Noero - Torino - Jason Dodge

Nell'ultima sala altre tre installazioni: una serie di monete piegate e con le effigi cancellate, consumate, limate; una insieme di cavi elettrici ma anche spaghi, corde e matasse di lana di ogni colore e forma di una lunghezza tale da arrivare alla stratosfera; una coperta piegata ed ordinata, blu scuro, fatta appositamente fare da Dodge in Iran con il colore del cielo al momento della tessitura.

Galleria Noero - Torino - Jason Dodge Galleria Noero - Torino - Jason Dodge

Dal 19 febbraio al 17 marzo 2018: Site-specific installation
Piazza Carignano 2 - Torino (martedì - sabato 12-20) 


Dal 19 febbraio al 4 maggio
Via Mottalciata 10/B (martedì - venerdì 11-19; lunedì e sabato 15-19)

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Pubblicato il 02/03/2018

Il Vero Amore è alla GAM - Ultimi giorni per la Pop Art italiana

Chiude domenica 25 febbraio  alla GAM – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (via Magenta 31) “Vero Amore”, mostra dedicata alla Pop Art italiana.

Schifano, Festa, Angeli, Rotella, Fioroni, Lombardo, Mauri, Mondino e molti altri; sono circa sessanta opere tra dipinti, sculture e video che compongono questo percorso espositivo intitolato come l'opera omonima di Mario Schifano del 1962.


L'esposizione illustra le differenti declinazioni di stile degli artisti, tra cui Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Sergio Lombardo, Fabio Mauri, Pino Pascali, Salvatore Scarpitta, Mario Schifano.

Sul versante piemontese, questa presentazione raccoglie opere di Antonio Carena, Piero Gilardi, Aldo Mondino, Ugo Nespolo, Max Pellegrini, Michelangelo Pistoletto. Sullo sfondo, tra le tante altre proposte in mostra vi sono presentati esempi delle ricerche pioneristiche di Mimmo Rotella e Enrico Baj.
L’allestimento delle opere,  provenienti dalle Collezioni GAM, è curato da Riccardo Passoni.

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Pubblicato il 20/02/2018

La Mole, simbolo di Torino


Ne abbiamo parlato, l'abbiamo mostrata e continueremo a farlo. La Mole Antonelliana resta e resterà il simbolo di Torino. Qui nella versione natalizia con l'illuminazione donata da Iren per i 110 anni di vita (Iren è infatta nata nel 1907 come Azienda Elettrica Municipale - AEM).

Ancora un po' di Mole:

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Pubblicato il 17/01/2018

La Mole Antonelliana di Lego

Poteva mancare il simbolo di Torino nel nuovo negozio Lego da poco aperto in via Roma quasi all'angolo con piazza Carlo Felice

No, certamente non poteva. 

Così nella vetrina dello store monomarca più grande di Italia trionfa una Mole Antonelliana costruita con più di diciottomila mattoncini della famosissima casa danese.

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Pubblicato il 10/12/2017



Quella scatolina alla fermata GTT 257 Legnano

Non sappiamo cosa significhi e quali ragioni ci siano dietro la piccola scatola di color verde applicata alla base della fermata ATM GTT 257 Legnano in corso Re Umberto all'altezza del numero 36.


Una piccola scatola, con disegnato quello che sembra essere un trifoglio. Misteriosa ed intrigante.

Non so quanti abbiano aperto lo sportellino. Dentro un soldatino, anzi, quella che sembra essere la sagoma di un giocatore (un ometto) di un calcio balilla (o biliardino).

Un ometto però non dei calciobalilla da bar o da sala giochi ma piuttosto di quelle versioni più piccole e casalinghe.



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Pubblicato il 02/12/2017

Un sentiero nei boschi da Torino a Superga


Il sole lo percepirete soltanto perché la passeggiata è interamente nei boschi,  la vegetazione in cui è immersa la collina è fittissima: vedrete la luce filtrare tra le foglie e gli intrichi di fusti, rami e rovi, raggi obliqui che attarversano la penombra. 


Ad accompagnare i vostri passi sotto le querce ed i castagni il rumore dell'acqua che scorre, versi  e fruscii,  infiniti segnali di una fauna che c'è ma che raramente riuscirete a scorgere. E alla fine della salita, la basilica di Superga e lo spettacolare panorama che da lì si apre su Torino.


Il sentiero che abbiamo scelto di seguire, tra i tanti possibili su questo versante della collina,  è il numero 29. Si parte da corso Casale, al confine tra Torino e San Mauro e si cammina per tre chilometri e 400 metri circa. Il dislivello è di 440 metri, 215 alla partenza e 670 all'arrivo sull'ampio piazzale che raggiungerete dopo aver incontrato l'ex Istituto Provinciale per l'Infanzia, la stazione della tranvia Sassi-Superga e il Centro Visite del Parco della Collina Torinese


Impiegherete circa un'ora e trenta, alcuni tratti sono piuttosto ripidi ma l'incanto del percorso e la meraviglia della cima valgono la fatica.
Siamo nel cuore delle Areee Protette del Po e della Collina Torinese, il sito Unesco Riserva della Biosfera CollinaPo, il terriorio comprendente 85 Comuni  riconosciuto nel 2016 a Riserva MAB – Programma Man and Biosphere.


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Pubblicato il 02/08/2017