L’arte è rivoluzione, la creatività è “Here”


L’arte è rivoluzione, la creatività è “Here” e la Cavallerizza diventa Irreale

I torinesi, e non solo, si riappropriano di un angolo della città e dei suggestivi ambienti della Cavallerizza Reale (ingresso in via Verdi 9). La creatività è Here, per dieci giorni: fino a domenica 21 maggio la Cavallerizza diventa più che mai Irreale.

Un’invasione di oltre 250 artisti visivi, talk, performance, spettacoli teatrali, concerti... L’arte è rivoluzione, e cambiamento, continuo e perpetuo.

Here vuole essere una forte dichiarazione aperta, da parte di artisti, curatori, cittadini, di voler costruire in Cavallerizza uno spazio di sperimentazione socio-culturale ad uso civico, un polo per le arti e culture contemporanee.




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Pubblicato il 23/05/2017

Il grattacielo Intesa San Paolo ospita un capolavoro del Cinquecento

Il grattacielo Intesa San Paolo ospita un capolavoro del Cinquecento
Tiziano ospite illustre, da Brera per la prima volta a Torino.

Salire sul grattacielo Intesa San Paolo, a Torino, entrare nella serra bioclimatica ed essere accolti dal conte Antonio di Porcia. L’eccezionale incontro con questo "Ospite illustre" sarà possibile ancora per pochi giorni. Soltanto fino al 4 maggio prossimo il ritratto dipinto da Tiziano Vecellio sarà esposto al trentaseiesimo piano della sede torinese dell’istituto bancario, in corso Inghilterra 3 (vedi anche L'architettura torinese vince il Building of the Year per il secondo anno consecutivo).

La visita rappresenta un’occasione in più per accedere ai piani alti dell’edificio godendo della splendida vista sulla città. 

L’opera, per la prima volta esposta a Torino grazie al prestito della Pinacoteca di Brera, appartiene alla piena maturità di Tiziano, realizzato in un periodo in cui la fama dell’artista aveva raggiunto un livello internazionale. Concordemente celebrato come il “Principe dei Pittori”, Tiziano vantava committenti prestigiosi, dal letterato Pietro Bembo, al duca di Ferrara Alfonso d’Este, i duchi d’Urbino, Emanuele Filiberto duca di Savoia, e Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Spagna, cui destinò molti capolavori. In questo contesto molte nobili famiglie e aristocratici di rango ambivano a essere ritratti da lui. Il conte Antonio, qui rappresentato quando doveva avere forse trent’anni, faceva parte di una antica e illustre casata friulana di origini medievali che possedeva, fin dal XII secolo, numerosi feudi, terre e signorie, fra cui primeggiavano la contea di Porcia e Brugnera presso Pordenone e altri possedimenti tra Udine e Pordenone. Dal Castello di Porcia, per vie ereditarie, il ritratto è passato negli anni quaranta dell’Ottocento alla famiglia lombarda degli Attendolo Bolognini, entrando nel 1891 nelle raccolte di Brera grazie al dono dell’ultima erede, la duchessa Eugenia Litta. 

L’esposizione si inserisce nella rassegna "L’Ospite illustre", che propone nelle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo un’opera di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e stranieri. L’iniziativa approda al grattacielo di Torino, dopo aver toccato le sedi delle Gallerie di Milano, Napoli, Vicenza.

Tiziano Vecellio, Ritratto del conte Antonio di Porcia, 535-1540 ca, olio su tela
Serra bioclimatica del grattacielo Intesa Sanpaolo, Corso Inghilterra 3, Torino
Orario di visita: feriali 16 – 20; festivi 10 – 20. La mostra resterà chiusa giovedì 27 aprile.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.grattacielointesasanpaolo.com

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Pubblicato il 22/04/2017

Ruggeri e i Decibel al Le Roy

Noblesse oblige” in  tour, a Torino il 28 marzo

Chi sei contessa? Tu non sei più la stessa” cantavano a Sanremo nel 1980. E canteranno anche a Torino, ce lo aspettiamo, a fine mese. A quarant’anni dal loro primo album “Punk”, a diciotto dal loro scioglimento, i Decibel tornano con “Noblesse oblige” (brani inediti e alcuni dei successi di sempre).

Manifesti concerto Decibel - Torino Manifesti concerto Decibel - Torino

La formazione storica parte in tour questo mese e approda a Torino il prossimo 28 marzo.
Silvio Capeccia, Enrico RuggeriFulvio Muzio campeggiano sui manifesti da qualche settimana, ci invita dalla metropolitana, dai tram.
E siccome “Noblesse oblige” ci dà appuntamento non in un posto qualunque ma al Le Roi Music Hall (via Stradella 8), il leggendario ex Cinema Lutrario con la sua  sala da ballo  progettata dall’architetto Carlo Mollino nel 1959.

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Pubblicato il 25/03/2017

Un’esplosione di colori, l’arte emoziona alla GAM e al Castello di Rivoli

 L’emozione dei COLORI nell’arte - GAM - Torino

Finchè siamo vivi, siamo vivi. Il colore è la vita” (Etel Adnan, 29 settembre 2016).

Scendere le scale psichedeliche (il pavimento multcolor Zobop di Lambie) della GAM e scoprire che la primavera è esplosa, in leggero anticipo.

L’emozione dei COLORI nell’arte - GAM - Torino

Quella che si annuncia è una strepitosa bella stagione e oggi se ne è già respirato il profumo in occasione dell’inaugurazione, da domani aprirà le porte al pubblico L’emozione dei COLORI nell’arte (14 marzo – 23 luglio). Due le sedi: appunto la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (via Magenta 31) e il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea (piazza Mafalda di Savoia).

Klee, Kandinsky, Munch, Matisse, Delaunay, Warhol, Fontana, Boetti, Paolini, Hirst, Manet… e l’elenco continua: in esposizione una straordinaria raccolta di quattrocento opere realizzate da oltre centotrenta artisti provenienti da tutto il mondo, dalla fine del Settecento ai giorni nostri.
La mostra collettiva ripercorre la storia, le invenzioni,  l’esperienza e l’uso del colore da svariati punti di vista.

Nelle sale della GAM si visita la sezione storica e alcuni esempi contemporanei di ricerche, nella Manica Lunga del Castello di Rivoli sono presentati invece capolavori dell’arte contemporanea che indagano l’essenzialità dei colori e alcuni esempi storci  importanti.

L’emozione dei COLORI nell’arte è a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Beccarla, Elena Volpato, Elif Kamisli; consulenza scientifica di Vittorio Gallese e Michael Taussig.


L’emozione dei COLORI nell’arte - GAM - Torino

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Pubblicato il 13/03/2017

Il più grande spettacolo a Torino - Nuove OGR: centro per le arti e hub dell’innovazione

Presentazione nuove OGR Torino - Teatro Carignano
Da luogo a progetto, la trasformazione ad opera della Fondazione CRT è in atto, il Big Bang è vicino ed è stato annunciato al Teatro Carignano questa mattina, dal Presidente Giovanni Quaglia e dal Segretario generale Massimo Napucci. Tra pochi mesi aprono le nuove Officine Grandi Riparazioni.

Quello che nascerà il 30 settembre nel cuore di Torino (in corso Castelfidardo, a pochi metri da Porta Susa e a 50 minuti da Milano con l’alta velocità) è il Distretto della Creatività e dell’Innovazione, punto di incontro di mostre, spettacoli e concerti, eventi di teatro e danza, laboratori, start up e imprese innovative.

Con 90 milioni di euro per il restauro e la rinascita dello storico e imponente edificio a forma di H, le OGR rappresentano il più grande investimento diretto della Fondazione CRT su un unico progetto, il più grande di "venture philanthropy" oggi in Europa, orientato alla crescita e allo sviluppo economico, culturale e dell’innovazione del territorio

Le OGR sono uno dei più importanti esempi di architettura industriale dell’Ottocento a Torino, costruite tra il 1885 e il 1895 e adibite fino ai primi anni ’90 alla manutenzione dei veicoli ferroviari.

Su una superficie di circa 20000 metri quadrati per 16 metri di altezza troveranno posto l’arte contemporanea, la musica e il teatro, la formazione e l’innovazione, l’arte culinaria.

Il Big Bang sarà una festa lunga due settimane, a ingresso libero per tutti. Con concerti unici, mostre, laboratori e un allestimento ideato da Patrick Tuttofuoco

Presentazione nuove OGR Torino - Teatro Carignano


E dopo il Big Bang? “Le nuove OGR aspirano a diventare uno dei principali motori dello sviluppo creativo della città di Torino – ha dichiarato Nicola Ricciardi, il direttore artistico delle nuove OGR – Un centro di eccellenza rivolto in primo luogo al territorio ma capace di volgere lo sguardo oltre i confini cittadini e di attrarre pubblici, professionalità e partner istituzionali nazioali e internazionali”

Il più grande spettacolo dopo il Big Bang siamo noi.

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Pubblicato il 06/03/2017

Se cerchi piazza Carlina trovi il Centràl

Centràl Cocktail Bar - piazza Carlina - Torino

Per molti (infatti intorno a mezzanotte comincia ad affollarsi), ma certo non per tutti: è il Centràl Cocktail Bar di piazza Carlina .

L’indirizzo esatto è via Luigi Des Ambrois 5 e la piazza, in realtà, si chiama piazza Carlo Emanuele II ma, se venite da fuori e non la trovate, non chiedete ad un torinese dove sia perché vi dirà che non esiste: piazza Carlo Emanuele II non è contemplata nella toponomastica locale, esiste solo piazza Carlina.

Il Centràl ha aperto i battenti da pochi mesi nel cuore magico di una Torino che, varcata la soglia, sembra ancora più magica.

Ambiente raffinato, luci soffuse, atmosfera intima e calda, il bancone protagonista, come deve essere in un locale di questo genere.

Sgabelli, poltrone, libri, caminetto, musica, suggestioni di viaggio. Il modo migliore per concludere una serata, o per iniziarla sorseggiando qualcosa di buono e preparato e servito con cura. Un angolo di Torino che forse ancora non ti aspetti, potremmo benissimo essere a New York o a Singapore.

Ottimi cocktail, e ci mancherebbe. Il personale è gentilissimo, accogliente, professionale e amichevole allo stesso tempo. Il servizio attento ed entusiasta fa perdonare anche qualche defaillance, come l’acqua tonica e il gin presenti nella carta ma non disponibili.

Centràl Cocktail Bar - piazza Carlina - Torino Centràl Cocktail Bar - piazza Carlina - Torino

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Pubblicato il 24/01/2017

Torino Film Festival 2016 e le mostre di Palazzo Madama

Si conclude la tretaquattresima edizione del Torino Film Festival che ha visto in programma, nelle sale del Cinema Massimo, del Cinema Classico, del Cinema Reposi e del Cinema Lux, 158 film con 43 anteprime e, tra i film restaurati, “Palombella rossa” di Nanni Moretti.

Torino Film Festival 2016

Continuano invece le mostre di Palazzo Madama.

In prima linea - Donne fotoreporter in luoghi di guerra - Palazzo Madama - Torino

In prima linea - Donne fotoreporter in luoghi di guerra. In un allestimento particolare, cinque scatti, a colori o in bianco e nero,  per ognuna delle quattordicifotoreporter internazionali (Linda Dorigo, Virginie Nguyen Hoang, Jodi Hilton, Andreja Restek, Annabell Van den Berghe, Laurence Geai, Capucine Granier-Deferre, Diana Zeyneb Alhindawi, Matilde Gattoni, Shelly Kittleson, Maysun, Alison Baskerville, Monique Jaques, Camille Lepage) per comporre uno spaccato drammatico della guerra e della vita nei paesi in guerra.

Lo scrigno del Cardinale - Palazzo Madama - Torino



Lo scrigno del Cardinale - Guala Bicchieri collezionista di arte gotica tra Vercelli, Limoges, Parigi e Londra. Un po' sacrificata e nascosta come colocazione all'interno del Palazzo, la mostra propone un insieme  eterogeneo delle opere raccolte dal legato papale di Innocenzo III, il Cardinale Guala Bicchieri (1150 - 1227) svols le quali spicca il celebre Cofano di Palazzo Madama (acquistato dal Comune di Torino nel 2004 tra molte polemiche).

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Pubblicato il 26/11/2016


    

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